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Finanza

Debito pubblico americano? Raggiunge i 40 trilioni

Debito pubblico statunitense? Ha raggiunto i 40 trilioni di dollari. E viene da chiedersi come l’attuale amministrazione degli Stati Uniti riesca a mantenere compostezza.

Cosa accade al debito pubblico statunitense

Il debito pubblico degli Stati Uniti è arrivato a una cifra che fino a pochi anni fa sembrava quasi impensabile: ovvero 40.000 miliardi. Il traguardo è stato raggiunto nell’agosto 2026, mentre il governo continua a registrare disavanzi molto elevati. La dimensione del debito non rappresenta soltanto un problema contabile: riguarda il futuro della spesa pubblica, il costo degli interessi e, indirettamente, l’economia di famiglie e imprese.

Per capire come si sia arrivati a questa cifra bisogna partire da un principio semplice. Quando il governo federale spende più di quanto incassa con tasse e altre entrate, deve prendere denaro in prestito. La differenza tra entrate e spese costituisce il deficit e viene finanziata principalmente attraverso l’emissione di titoli del Tesoro. Anno dopo anno, i deficit si accumulano e fanno aumentare il debito. Come avviene anche in Europa e in Italia.

Negli ultimi decenni la crescita del debito pubblico è stata favorita da diversi fattori. Le grandi crisi, come quella finanziaria del 2008 e la pandemia di Covid-19, hanno richiesto enormi interventi pubblici. Ma il problema non è soltanto legato alle emergenze. La spesa per programmi come Social Security e Medicare continua a crescere con l’invecchiamento della popolazione, mentre anche il costo degli interessi sul debito è diventato sempre più pesante. Il Congressional Budget Office prevede per il 2026 un deficit federale di circa 1.900 miliardi di dollari.

A complicare la situazione ci sono poi le decisioni fiscali. Le riduzioni delle tasse possono stimolare l’economia, ma se non sono accompagnate da una diminuzione della spesa o da nuove entrate possono aumentare il disavanzo. Secondo il Congressional Budget Office, la legge di riconciliazione approvata nel 2025 aumenterà il deficit cumulativo del periodo 2026-2035 di circa 4.700 miliardi di dollari.

La criticità degli interessi

Il problema diventa ancora più delicato quando il debito pubblico produce nuovi interessi. Nel 2026 il governo dovrebbe spendere circa 1.000 miliardi di dollari per gli interessi netti, una cifra destinata a salire fino a circa 2.100 miliardi nel 2036 secondo le proiezioni del CBO. Nello stesso periodo, il debito detenuto dal pubblico potrebbe passare dal 101% al 120% del Pil.

Che cosa si intende fare? Non esiste una soluzione unica e il tema divide profondamente la politica americana. Le strade possibili sono ridurre alcune spese, aumentare le entrate fiscali, modificare programmi come pensioni e sanità oppure puntare su una crescita economica più forte. In Parlamento si discute anche di obiettivi per ridurre il rapporto tra deficit e Pil, mentre il CBO mette a disposizione diverse opzioni per contenere i disavanzi.

Il punto centrale è che il debito pubblico non deve necessariamente essere azzerato. Un Paese può convivere con un certo livello di debito, soprattutto se la sua economia cresce. Il problema nasce quando il debito aumenta più rapidamente dell’economia per molti anni.